Contromano:
Ecco una canzone che in realtà è un breve viaggio anche ideale di un lui e di una lei ansiosi di fuggire dalla quotidianità per seguire l'istinto, la voglia di evasione, il desiderio di sentirsi più liberi. Quante volte, nella vità di tutti i giorni, ci si sente un pò in gabbia, stretti dagli obblighi e tremendamente bisognosi di stimoli.
Lascia che io sia:
Il rapporto affetivo tra due persone può essere letto usando diverse chiavi. La canzone à la prosecuzione ideale di "Almeno Stavolta" e tratta il tema della provvisoria, o definitiva, distanza.
L'inquietudine:
Una notte di assoluta solitudine, lo scorrere del tempo, il silenzio, facilitano l'introspezione ed amplificano quell'apprensione che non può non accompagnare ognuno di noi. E, come spesso accade, il pensiero di lei-La persona della qule ti puoi fidare e con la quale puoi condividere le tue ansie-arriva insieme all'alba, che sempre e communque sostituisce anche la notte più lunga, e ti trasmette un senso di posività.
Notte bastarda:
La voglia di affrontare la notte-intesa come metafora del poco visibile, dello sconosciuto, del pericolo, del rischio-senza farsi raccontare la vità degli altri capaci di riempirci le orecchie di parole altisonanti e moralistiche-spesso non in coerenza con il loro reale modo di essere. La voglia di tenere alto il diritto di affrontare la vità, magari anche sbagliando o pagando di persona.
Abbracciami:
È il seguito naturale de "L'inquietudine" e questa richiesta di un contato fisico cosi semplice-in un rapporto che si suppone vada avanti da tempo-equivale ad una reciproca promessa di continuare a condividere il comune percorso umano.."il resto è da vivere" o meglio "da scrivere" con la voglia di rimanere protagonisti della nostra vità e del nostro futuro.
Darei di più di tutto quel che ho:
Ispirata alla poesia "Tango del viudo" di Pablo Neruda (che in realté parla del addio) coglie da quei versi l'attenzione per le piccole cose ed i consueti atti quotidiani che vengono esaltati e riempiti di significato da un momento di solitudine o di momentanea lontananza.
Va bene cosi:
È praticamente una litigata, di quelle che si va oltre e si dicono cose che non si vorrebbero dire. Dietro la collera palpabile del brano, al di là delle offese, si legge però volontà positiva di tentare di ricostruire, mai di distruggere.
Una parte di me:
Un invito al dialogo, ad una revisione della storia, alla ragionevolezza. Quando tutto ci ricade addosso e si devono fare i conti con quelo rapporto vero ti lascia nella pelle. In particolare quella sottile, reciproca compenetrazione per cui ognuno diventa una piccola parte dell'altro.
Non vale un addio:
In questo caso parlo con un amico che è in un grande momento di fragilità emotiva al punto che medita il suicidio. Ho imparato che un grande dolore ti lascia solo, e da solo devi affrontarlo. La vità è proprio un continuo perdersi e ritrovarsi e questo non può che dipendere da noi.
Io sono qui:
Anche se il pezzo, apparemente, prevede la presenza di un'altra persona con la quale sto parlando, in reltà mi piace considerarlo come una metafora dove esalto i punti fermi della vità passando attraverso l'analisi degli abbandoni, dei tradimenti, dei treni persi o sbagliati, delle assenze, dei momenti nei quali non ci crede più in nulla. Come una pubblica mia confessione.
Nek.